Rudy Pellizzon

Consulente tecnico IT indipendente e DBA

Note di consulenza
28 Jan 2026

Note di consulenza

Figure super partes: quando servono davvero e quando no

L’importanza di una consulenza tecnica indipendente per aziende che non hanno le competenze interne per gestire il dialogo con i fornitori IT.

Nella gestione dell’infrastruttura IT, molte aziende si trovano in una posizione strutturalmente debole: non hanno al loro interno le competenze tecniche necessarie per valutare le scelte, comprendere le implicazioni delle decisioni o semplicemente porre le domande giuste.

In questo contesto, il rapporto con i fornitori — sistemisti, software house, hosting provider — diventa asimmetrico. Non per malafede, ma per una differenza oggettiva di linguaggio, di priorità e di prospettiva.

È qui che entra in gioco una figura tecnica super partes: qualcuno che non sostituisce i fornitori, non prende in carico l’operatività e non ha interessi commerciali legati alle soluzioni proposte.

Quando serve davvero

Una figura super partes diventa fondamentale quando:

  • l’azienda non è in grado di valutare se una proposta tecnica è adeguata o sovradimensionata
  • i fornitori forniscono versioni diverse della stessa realtà
  • le responsabilità non sono chiaramente definite
  • le decisioni vengono prese per urgenza, non per consapevolezza

In questi casi, il valore non sta nel “sapere di più”, ma nel saper mettere ordine: chiarire il contesto, esplicitare i vincoli, ricostruire le dipendenze e facilitare un dialogo tecnico comprensibile anche a chi non è del mestiere.

Quando non serve

Al contrario, una figura super partes non è necessaria quando l’azienda ha già un presidio tecnico interno solido, capace di governare le scelte e il rapporto con i fornitori.

Non serve nemmeno quando si cerca una scorciatoia: qualcuno che “decida al posto dell’azienda” o che prenda in carico attività operative mascherandole da consulenza.

Il punto di equilibrio

Il ruolo della consulenza tecnica indipendente è quello di ridurre l’asimmetria informativa, non di eliminarla. Dare all’azienda gli strumenti per capire, scegliere e indirizzare, lasciando ai fornitori il compito di fare.

Quando questo equilibrio è chiaro, i progetti avanzano meglio, le responsabilità sono esplicite e le decisioni — anche difficili — diventano sostenibili.

Rudy Pellizzon — Consulente tecnico IT indipendente e DBA